Antropova e Egonu in campo insieme: la strategia di Velasco per affrontare la Turchia

L’Italia punta su Antropova e Egonu per vincere gli Europei 2026, con Velasco che modifica la formazione per affrontare la Turchia.

Squadra italiana con Antropova e Egonu in campo, preparazione per Europei 2026, Turchia
Squadra italiana con Antropova e Egonu in campo, preparazione per Europei 2026, Turchia

Dopo la vittoria ai Mondiali 2026, l’Italia si prepara a un nuovo testa a testa con la Turchia ai Europei 2026. Il CT Julio Velasco ha deciso di modificare la formazione per affrontare la squadra di Daniele Santarelli, puntando su una soluzione inedita che vedrà insieme in campo Ekaterina Antropova e Paola Egonu. La mossa, considerata inevitabile, mira a sparigliare le carte in vista della semifinale, che si preannuncia cruciale per il successo italiano.

Una strategia dinamica per affrontare la Turchia

La decisione di Velasco di far giocare contemporaneamente Antropova e Egonu nasce da una necessità di adattamento. Dopo la vittoria ai Mondiali, dove l’Italia ha battuto Brasile e Turchia al tie-break, il CT ha chiarito che le avversarie si stanno avvicinando e che è necessario fare un ulteriore passo in avanti. La soluzione scelta, definita “dinamitarda”, permetterà alla palleggiatrice Alessia Orro di avere una scelta più ampia, ma imporrà a Myriam Sylla, Stella Nervini e Eleonora Fersino un lavoro più ampio in fase di difesa.

La formazione si adatta a nuove sfide

La modifica è stata resa necessaria anche dall’infortunio del martello Loveth Omoruyi, subito in una recente amichevole in Polonia. Velasco ha quindi deciso di convocare Antropova nuovamente come schiacciatrice e di chiamare Merit Adigwe come bomber di riserva. Questo cambio di ruolo potrebbe influenzare la fase di attacco, ma richiederà un adattamento rapido da parte di tutta la squadra, soprattutto per quanto riguarda il doppio cambio con Adigwe, che ha meno esperienza a certi livelli.

La fase a gironi come prova per il resto del torneo

La rassegna continentale, che inizierà venerdì 21 agosto a Goteborg, si preannuncia particolarmente complessa. Velasco ha sottolineato che per salire sul gradino più alto del podio bisognerà espugnare la tana di Istanbul, battendo la Turchia di coach Daniele Santarelli di fronte al proprio pubblico. La fase a gironi servirà a rodare lo schema, ma il vero test sarà a partire dai quarti di finale, quando si farà sul serio. Antropova è stata impiegata come opposto titolare durante la Final Eight della massima competizione internazionale itinerante, chiusa al terzo posto dopo la sconfitta al tie-break contro il Brasile. Egonu, invece, subentrava solo con il doppio cambio. Questo scenario, che era già stato pensato all’inizio dell’estate, si sta concretizzando come una soluzione strategica per affrontare la Turchia e raggiungere l’obiettivo di unificare la corona, con l’obiettivo di staccare il pass per i Giochi di Los Angeles 2028.

La squadra italiana, con la sua nuova formazione, dovrà affrontare un cammino estremamente impegnativo. Dopo la fase a gironi, i quarti di finale saranno il momento in cui si deciderà il destino della squadra. Velasco ha espresso la sua fiducia nella capacità della squadra di adattarsi e di trovare la giusta combinazione per vincere. La sfida con la Turchia, in particolare, rappresenta un test cruciale per il futuro della squadra azzurra.

Copyright © ilpallonegonfiato.it di proprietà di Magellano Tech S.r.l. - Via dei Due Macelli 60, 00187 Roma - ufficio@magellanotech.it
Privacy | Cookie Policy | Chi siamo | Redazione