Canti di odio contro la Spagna e la selezione in due stadi della LaLiga

Canti di odio contro la Spagna e la selezione in due stadi della LaLiga, denunciati dalla patronal.

Canti di odio contro la Spagna e la selezione in due stadi della LaLiga, denunciati dalla patronal
Canti di odio contro la Spagna e la selezione in due stadi della LaLiga, denunciati dalla patronal

La LaLiga EA Sports ha denunciato canti di odio contro la Spagna e la sua selezione in due stadi durante le prime due giornate del campionato. I grida, tra cui “Puta España y puta selección” e “Puta Cataluña”, sono stati registrati in diverse arene, tra cui il Camp Nou e il Sadar, durante partite di Primera e Segunda División. La patronal dei club ha reso pubblici i rapporti di denuncia inviati al Comitato di Competizione della RFEF e alla Commissione Antiviolenza, segnalando comportamenti che violano le normative sulla violenza, il razzismo e l’intolleranza nel calcio.

Canti di odio e discriminazione nel calcio

La LaLiga ha precisato che i canti denunciati sono considerati comportamenti proibiti e sanzionabili, in base al Codice di Disciplina Deportiva della RFEF e alla legislazione contro la violenza, il razzismo e la xenofobia. Tra i grida più significativi, si segnala “Puto Barça, puta Cataluña” al Metropolitano e “Es un piloto fantástico, aterrizaje divino, vamos talibán, aviones al Nou Camp” al RCDE Stadium. Alcuni canti, come “La Romareda, puta pocilga, donde se juntan Ligallo y Policía”, sono stati registrati durante il match Osasuna-Levante.

Alcuni canti denunciati contengono espressioni minacciose e di intolleranza.

Alcuni canti, come “Que puto olor, que porquería, con una bomba todo aquello volaría, una explosión de Goma 2 y que le den por culo a Aragón”, hanno suscitato preoccupazioni per il loro contenuto minaccioso. La patronal ha sottolineato che tali espressioni non solo violano le normative vigenti, ma possono anche creare un clima di intolleranza e discriminazione all’interno degli stadi.

Denunce per canti contro Pedro Sánchez

Nelle prime due giornate, sono state segnalate anche espressioni offensive nei confronti del presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez. I canti “Pedro Sánchez, hijo de puta” sono stati registrati in tre stadi diversi: il Metropolitano durante il match Atlético-Villarreal, il Coliseum durante il Getafe-Racing e i Cármenes durante il Granada-Mallorca. La LaLiga ha riferito che tali espressioni sono state rilevate come comportamenti non tollerabili e potrebbero comportare sanzioni. La LaLiga EA Sports ha ribadito che i canti denunciati non sono solo un problema di ordine pubblico, ma anche un tema di grave preoccupazione per la dignità e la tolleranza nel calcio. La patronal ha espresso la sua ferma opposizione a qualsiasi forma di discriminazione o violenza, sottolineando l’importanza di mantenere un ambiente sportivo rispettoso e inclusivo.

  • Denunce per canti di odio in due stadi della LaLiga
  • Espressioni offensive contro Pedro Sánchez in tre stadi
  • Comportamenti considerati proibiti e sanzionabili

La LaLiga EA Sports ha anche segnalato l’uso di espressioni che incitano alla violenza o che sono di natura insultante o intolerante. Questi canti, come “El Osasuna que se la goza, viendo quemarse a esa puta Zaragoza”, sono stati registrati durante le partite di Primera e Segunda División. La patronal ha ribadito che tali comportamenti non sono tollerabili e devono essere sanzionati in base alle normative vigenti. La LaLiga EA Sports ha sottolineato l’importanza di mantenere un ambiente di gioco rispettoso e inclusivo, in cui i tifosi possano esprimersi senza violare le normative. La patronal ha espresso la sua ferma opposizione a qualsiasi forma di discriminazione o violenza, sottolineando l’importanza di un calcio che rispetti i valori della tolleranza e della dignità.

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