Zoran Terzic critica l’Italia: “Ha fortuna, non è una grande squadra: voglio detronizzarla”
Zoran Terzic, ct della Serbia, attacca l’Italia: “Ha fortuna, non è una grande squadra: voglio detronizzarla”

Il ct della Serbia di volley femminile, Zoran Terzic, ha espresso un duro giudizio sull’Italia durante un’intervista a meridiansport.rs, affermando che la squadra azzurra “ha fortuna, non è una grande squadra” e che “vuole detronizzarla”. L’annuncio, pubblicato il 31 agosto 2026, ha suscitato reazioni e dibattiti nel settore. Terzic ha sottolineato come l’Italia non sia paragonabile a squadre di alto livello, non solo in casa sua ma a livello internazionale, e ha espresso la sua volontà di superarla nei prossimi confronti.
Un giudizio forte su una squadra in crescita
Terzic ha sottolineato come l’Italia, nonostante i successi recenti, non abbia una struttura di squadra completa e non sia paragonabile a quelle storiche. “Paragonare questa Nazionale Italiana ad alcune delle grandi squadre del passato, non solo dell’Italia ma di qualsiasi altra Nazionale, è ridicolo”, ha detto il ct serbo. Ha anche sottolineato come la maggior parte delle persone non conosca bene le giocatrici azzurre, a parte quelle più note come Sylla. “Vi garantisco che la maggior parte delle persone non sa chi sono le altre tre”, ha aggiunto, riferendosi alle ricevitrici della squadra.
La squadra italiana non è paragonabile a quelle di alto livello
Terzic ha anche espresso la sua opinione sulle qualità delle giocatrici azzurre, sottolineando che Egonu è una giocatrice di alto livello, ma non basta. “Egonu è una giocatrice di altissimo livello, e basta”, ha detto, indicando che non è sufficiente per garantire la vittoria. Ha inoltre espresso la sua convinzione che l’Italia abbia avuto successi grazie alla fortuna e non solo alla qualità. “Non è che l’Italia sia una grande squadra adesso. Hanno avuto un po’ di fortuna, altre squadre hanno giocato un po’ peggio, ci sono stati dei cambi generazionali e, naturalmente, c’è anche la loro qualità”, ha spiegato.
Le naturalizzazioni e la questione delle identità
Terzic ha anche parlato delle naturalizzazioni e delle regole in materia. “Onestamente, preferirei che a giocare per la Nazionale fossero solo i veri cittadini di quel paese e, soprattutto, persone che non abbiano mai giocato per nessun’altra Nazionale”, ha detto. Ha citato il caso di Tijana, che per lui è “praticamente una straniera”, ma non meno serba di altre. “Secondo le loro regole, Tijana è praticamente una straniera per noi, eppure non c’è serba più serba di lei”, ha sottolineato. Ha anche espresso preoccupazione per il numero crescente di naturalizzazioni, dicendo che “penso che sia davvero un po’ troppo” e che “da quello che ho sentito, ce ne sarà una quarta, ma non affrettiamoci a giudicare, vedremo”.
La Serbia, in vista dei prossimi Europei, ha vinto le cinque partite della fase a gironi e ha perso il primo set contro la Croazia agli ottavi di finale, ma ha meritato il passaggio al turno successivo. L’incrocio in semifinale potrebbe essere con la Turchia, mentre un’eventuale sfida con l’Italia potrebbe materializzarsi soltanto nella finale in programma domenica 6 settembre a Istanbul.
