Antonio Giraudo torna a parlare dopo 20 anni: “Calciopoli frutto dell’invidia, con l’Avvocato in vita non sarebbe successo”
Antonio Giraudo torna a parlare dopo 20 anni su Calciopoli: “frutto dell’invidia, con l’Avvocato in vita non sarebbe successo”

Antonio Giraudo, ex amministratore delegato della Juventus, torna a parlare dopo un lungo silenzio, a 20 anni dallo scandalo di Calciopoli, che gli costò nel 2011 la radiazione dal mondo del calcio. In una lunga intervista a ‘La Stampa’, l’ex dirigente bianconero racconta la sua verità, sottolineando come l’episodio sia stato frutto dell’invidia e di un sistema giudiziario non conforme ai principi del diritto europeo. Giraudo, che ha avuto un mandato come manager e l’ha assolto sia per la Juve che per il calcio italiano in generale, ha anche espresso il desiderio di tornare allo Stadium se l’Ingegner Elkann lo inviterà.
Calciopoli: una gogna mediatica senza precedenti
Secondo Giraudo, Calciopoli è stato un episodio che ha avuto origine nell’invidia di chi non ha battuto la Juventus sul campo. L’ex dirigente ha definito l’episodio “una gogna mediatica senza precedenti, figlia dell’invidia di chi non ci ha battuto sul campo”. Ha anche sottolineato che, con l’Avvocato in vita, non sarebbe successo nulla di simile. “Non si sarebbero mai permessi nemmeno di immaginare certe cose con Gianni e Umberto Agnelli”, ha aggiunto, ricordando come il codice di rispetto vigente nel capitalismo italiano avrebbe impedito l’esplosione del caso.
Il sistema giudiziario non risponde ai principi europei. Giraudo ha anche parlato della recente sentenza della Corte di Giustizia europea, che ha chiarito un principio fondamentale: chi si vede inflitta una sanzione sportiva deve avere diritto a rivolgersi a un giudice in grado di valutarla per la sua legittimità. “Come ha sostenuto il mio avvocato Dupont, vittorioso alla Corte di Giustizia: l’attuale sistema è contrario ai principi del diritto europeo”, ha sottolineato. L’ex dirigente ha anche espresso il suo parere sul comportamento della società, che ha chiesto il patteggiamento nel processo sui bilanci e i suoi dirigenti sono stati assolti.
La Juve può vincere ancora
Giraudo ha anche espresso il suo parere sul presente della Juventus. “Oggi ci sono le premesse per tornare a vincere”, ha detto, sottolineando come l’ingresso in società di Carnevali e Massara abbia portato una proprietà solida e un management adeguato. “Finalmente John Elkann ha scelto bene”, ha aggiunto, riconoscendo l’impegno dell’Ingegner Elkann. L’ex dirigente ha anche espresso il desiderio di tornare allo Stadium, ma solo se l’Ingegner Elkann lo inviterà.
Il rapporto con Elkann è stato positivo. Giraudo ha ricordato come, dopo l’assoluzione nel processo sui bilanci, l’Ingegner Elkann gli abbia inviato un messaggio di complimenti. “Perfetto stile Juve”, ha commentato. L’ex dirigente ha anche espresso il suo giudizio su Luciano Moggi, protagonista di Calciopoli e radiato nel 2011: “Ha fatto danni a se stesso e mancato di rispetto a chi ha lavorato con lui”.
Il topolino è la fotografia che emerge alla fine dei lunghi processi: nessun campionato alterato. “Il topolino è la fotografia che emerge alla fine dei lunghi processi: nessun campionato alterato”, ha detto Giraudo, riferendosi al risultato finale dei processi. L’ex dirigente ha anche ricordato come, con l’ingresso in società di Carnevali e Massara, la Juventus abbia trovato una proprietà solida e un management adeguato. Giraudo ha anche parlato del suo rapporto con la società, che ha chiesto il patteggiamento nel processo sui bilanci e i suoi dirigenti sono stati assolti. “Ha accettato la serie B, senza neanche aver letto le intercettazioni. L’errore di valutazione fu enorme”, ha detto. L’ex dirigente ha anche ricordato come, con Gianni e Umberto Agnelli, Calciopoli non sarebbe mai esplosa.
