Europei volley 2026: Italia, Polonia e Francia in testa, ma outsider si moltiplicano
Europei 2026: Italia, Polonia e Francia in pole, ma outsider si moltiplicano

La competizione per i Europei di pallavolo maschile 2026 si apre con tre squadre in pole position: l’Italia, la Polonia e la Francia. Tuttavia, lo scenario è più complesso del previsto, con un gruppo di outsider in crescita che potrebbe mettere in difficoltà le favorite. L’Italia, campione del mondo 2025, si presenta con una struttura consolidata attorno a Simone Giannelli e Alessandro Michieletto, mentre la Polonia difende il titolo continentale conquistato nel 2023. La Francia, campione olimpico, ha un talento sufficiente per ribaltare qualsiasi pronostico quando la posta in palio aumenta.
Le favorite: Italia, Polonia e Francia
L’Italia di Ferdinando De Giorgi riparte dal titolo mondiale e da una squadra coesa, con giocatori come Yuri Romanò e Mattia Bottolo che offrono alternative importanti. La Polonia, guidata da Nikola Grbić, ha vinto la VNL e si è distinta per la sua profondità e la capacità di vincere in situazioni di alta tensione. La Francia, pur con un passato di risultati non sempre al top, ha un gruppo di giocatori esperti e un futuro promettente, con nuovi talenti che si stanno affermando.
La squadra azzurra ha dimostrato di poter competere a livello internazionale anche in condizioni difficili.
Outsider in crescita: Bulgaria, Slovenia e Ucraina
Le squadre non considerate favorite si stanno affermando come vere contendenti. La Bulgaria, guidata da Gianlorenzo Blengini, ha raggiunto la Final Eight della VNL e si presenta come una minaccia seria. La Slovenia, terza nella regular season della VNL, ha dimostrato di poter competere con le grandi. L’Ucraina, grazie al ritorno di Oleh Plotnitskiy, ha fatto un salto di qualità e ha vinto contro l’Italia, segnando un passo avanti nella sua evoluzione. La Turchia, con giocatori come Adis Lagumdžija e Efe Mandıracı, ha anche migliorato il proprio potenziale, raggiungendo la sesta posizione nella VNL. Queste squadre, sebbene non in testa, potrebbero mettere in difficoltà le favorite in un torneo a eliminazione diretta.
Le squadre dietro: Serbia, Germania e Belgio
La Serbia, con la sua tradizione e fisicità, rappresenta una minaccia non trascurabile. La Germania, grazie all’esperienza di György Grozer e Tobias Krick, può contare su una squadra ben strutturata. Il Belgio, con Ferre Reggers, ha un terminale offensivo di alto livello che potrebbe fare la differenza in alcune partite. Queste squadre, pur non essendo considerate favorite, si presentano come alternative valide e potrebbero mettere in difficoltà le prime tre in classifica. Il torneo si preannuncia quindi molto equilibrato, con pochissime partite in cui le favorite potranno giocare al di sotto del loro livello.
- Italia: campione del mondo 2025
- Polonia: campione d’Europa in carica
- Francia: campione olimpico
- Bulgaria: finalista mondiale 2025
- Slovenia: terza nella VNL
- Ucraina: salto di qualità grazie a Oleh Plotnitskiy
La fotografia alla vigilia dei Europei 2026 è dunque molto meno scontata di quanto suggerisca il terzetto iniziale. Italia, Polonia e Francia possiedono qualità, esperienza e abitudine alle medaglie per partire un passo davanti alle altre. Bulgaria e Slovenia sembrano però ormai abbastanza solide da poter bussare direttamente alla porta delle favorite, mentre Ucraina e Turchia rappresentano le due realtà emergenti più interessanti. E con Serbia, Germania e Belgio immediatamente dietro, questo Europeo sembra avere soprattutto una caratteristica: pochissime partite nelle quali una grande potrà permettersi di giocare al di sotto del proprio livello.
