La Federazione non risponde alla sicurezza: atleti e club si preparano alla stagione

Preoccupazione per la mancanza di risposte concrete sulla sicurezza da parte della Federazione.

Alessandro Garrone, presidente dello Sci club Sestriere, ha espresso preoccupazione per la mancanza di risposte concrete sulla sicurezza da parte della Federazione italiana dello sci. La nuova stagione è alle porte, ma per gli atleti e i tecnici non si muove praticamente nulla in materia di sicurezza. Garrone ha sottolineato che le ultime delibere federali continuano a scaricare le responsabilità in capo agli atleti e ai tecnici, senza offrire soluzioni concrete. La Federazione, riprendendo le indicazioni della Federazione Internazionale, ha adottato un regolamento che non si dimostra vicino agli atleti, arroccandosi in una posizione di distanza.

La Federazione non risponde alle sollecitazioni

Il Ministro per lo sport Andrea Abodi ha più volte spronato la Federazione ad adottare iniziative di largo respiro sulla sicurezza, ma la risposta non è mai arrivata. Anche il Presidente FISI Flavio Roda, dopo i gravi incidenti, aveva annunciato un piano di interventi concreto, ma non si è visto alcun passo concreto. Gli sci club e i tecnici si stanno organizzando per la stagione invernale, ma la mancanza di un piano di sicurezza coerente e condiviso crea tensioni. La Federazione, invece, sembra non voler aprire i propri orizzonti operativi, rimanendo in una posizione di distanza.

Atleti e famiglie chiedono risposte concrete

Le famiglie in lutto, gli atleti che non ci sono più e quelli che continuano a praticare lo sci hanno diritto di avere risposte concrete. La questione della sicurezza rimane fondamentale, soprattutto dopo gli incidenti degli ultimi anni, alcuni purtroppo fatali. Gli sci club chiedono una immediata revisione del sistema di responsabilità e azioni concrete per il miglioramento della sicurezza in allenamento e in gara. La Federazione, in tal senso, dovrebbe evolvere, ma finora non ha dato segni di cambiamento.

La Federazione, pur avendo tanti mesi per coinvolgere tutto il movimento e concepire la sicurezza come un requisito fondamentale, non ha adottato misure significative. Gli atleti e i tecnici si stanno preparando alla stagione, ma la mancanza di un piano di sicurezza efficace e condiviso crea un clima di incertezza. La Federazione, se non vuole essere considerata inadeguata, dovrà aprire i propri orizzonti e mostrare un impegno reale per la sicurezza degli atleti. La questione della sicurezza rimane un tema cruciale per lo sci italiano, e la mancanza di risposte da parte della Federazione alimenta preoccupazioni e tensioni all’interno del movimento. La stagione è alle porte, ma per gli atleti e i tecnici, la sicurezza non è ancora un tema risolto.

  • La Federazione non ha dato risposte concrete sulla sicurezza.
  • Il Ministro Abodi ha spronato la Federazione, ma non si è visto alcun passo concreto.
  • Gli sci club chiedono una revisione del sistema di responsabilità.
  • La Federazione, pur avendo tempo, non ha adottato misure significative.
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