Incendio incontrollato a Villa de Leyva: 300 ettari distrutti e la situazione resta critica
Incendio forestale incontrollato a Villa de Leyva, 300 ettari danneggiati. Operazioni di soccorso in corso.
Un incendio forestale incontrollato ha colpito il comune di Villa de Leyva, in Colombia, con un impatto significativo sull’ambiente e sulla comunità locale. L’evento, che ha interessato circa 300 ettari di vegetazione, continua a rappresentare un’emergenza in corso, con le autorità impegnate in operazioni di soccorso e controllo del fuoco. L’incendio, che si è sviluppato nel settore di La Marmolera e il cerro San Marcos, ha richiesto l’intervento di diverse forze di soccorso e ha portato a misure di evacuazione e cancellazione di eventi locali.
Operazioni di soccorso in corso
Le operazioni di contenimento del rogo sono in corso con un impegno significativo da parte di diverse unità, tra cui i Corpi dei Vigili del Fuoco di Boyacá e Cundinamarca, la Croce Rossa, la Polizia Nazionale, l’Esercito e volontari. Sono coinvolti oltre 300 soccorristi e brigadisti, con l’ausilio di quattro elicotteri equipaggiati con sistemi Bambi Bucket, che effettuano continuamente getti d’acqua per estinguere i focolai in aree difficilmente accessibili. L’efficacia delle operazioni è tuttavia limitata da condizioni climatiche avverse, come venti forti, temperature elevate e la pendenza del terreno, che hanno causato la reattivazione di diversi fronti di fuoco.
Le autorità locali hanno decretato la calamità pubblica per accelerare l’azione di soccorso.
Il governatore di Boyacá, Carlos Amaya, ha rassicurato la comunità sulla protezione del casco urbano e delle abitazioni, ma ha sottolineato l’importanza della precauzione in vista della stagione secca e del fenomeno El Niño. L’emergenza ha richiesto l’attivazione del Puesto de Mando Unificado (PMU), che coordina le operazioni per raggiungere il controllo totale del rogo nei prossimi giorni.
Impatto sull’ambiente e sulla comunità
L’incendio ha avuto un impatto notevole sia sull’ambiente che sulla comunità locale. Le brigate ambientali e veterinarie sono attive per la ricerca e l’assistenza di specie selvatiche danneggiate o ferite. Inoltre, l’emergenza ha portato all’evacuazione preventiva di alcuni stabilimenti turistici, tra cui il Hotel Arcoíris, e alla cancellazione di eventi locali, come la Carrera del Amor, con i fondi destinati a sostenere l’azione di soccorso.
La zona interessata è stimata tra 290 e 300 ettari, con un livello di controllo del 50%.
Le autorità valutano se l’incendio abbia origine umana, ma non è ancora chiaro se si tratti di un atto intenzionale o di un incidente. L’incendio, che si è sviluppato il 19 settembre, continua a rappresentare un rischio per l’ambiente e per la popolazione locale, con la necessità di un impegno continuo e coordinato per mitigarne gli effetti. Le operazioni di soccorso proseguono con l’obiettivo di raggiungere il controllo totale del rogo, nonostante le difficoltà legate alle condizioni climatiche e alla topografia del territorio. La situazione rimane critica e le autorità continuano a monitorare l’evoluzione del fenomeno per garantire la sicurezza della popolazione e dell’ambiente.
