Michael Matthews: “Un argento che vale come una vittoria dopo tutto quello che mi è successo”

Michael Matthews conquista argento ai Mondiali 2026 dopo infortuni e difficoltà, commenta emozionato la sua prestazione.

Michael Matthews ha conquistato la medaglia d’argento ai Mondiali di ciclismo 2026, in Canada, dopo una prova estremamente consistente. L’australiano, che ha ceduto il passo solo all’americano Brandon McNulty, ha raccolto un gap di 13 secondi, regolando la volata del campione olandese Mathieu Van Der Poel, che ha ottenuto la medaglia di bronzo. La vittoria di Matthews, pur non essendo una vittoria, ha suscitato emozioni intense e ha rappresentato un momento di grande soddisfazione per l’atleta, che ha affrontato una serie di infortuni e difficoltà negli ultimi anni.

Un percorso difficile e una vittoria simbolica

Matthews ha commentato la sua prestazione in zona mista, esprimendo emozione e gratitudine. “Non è soltanto la soddisfazione della corsa di oggi – ha detto – voglio pensare a quello che ho passato negli ultimi due anni con quell’embolia polmonare che sembrava la fine della mia carriera; poi c’è stata la frattura di entrambe le braccia, ora sono secondo al Mondiale, sono senza parole.” L’atleta ha espresso riconoscimento verso la sua famiglia e al suo team, che ha creduto in lui anche nei momenti più duri. Devo tutto a mia moglie, è stata fantastica durante il periodo in cui mi sono infortunato e non riuscivo a muovermi.

Un’ultima chance per diventare Campione del Mondo

Matthews ha anche espresso sentimenti contrastanti riguardo alla sua prestazione. “Probabilmente era l’ultima chance per diventare Campione del Mondo, ho sentimenti contrastanti, ma allo stesso tempo devo essere orgoglioso di come mi sono ripreso. Molti dicevano che questo percorso era fuori dalla mia portata, ho invece dimostrato a tutti di essere ancora tra i migliori, anche dopo tutto quello che mi è successo, mi sembra una vittoria.” L’atleta ha anche aggiunto che, per adesso, è tutto fantastico, e che il risultato non cambia la sua soddisfazione.

Al contrario, Lorenzo Finn, 19 anni, ha concluso la prova in linea dei Mondiali 2026 al 55mo posto, con un distacco di 10’00” dal vincitore Brandon McNulty. Il ligure, al debutto con la Nazionale maggiore, ha affrontato una giornata difficile, con crampi e fatica, ma ha dato il massimo per onorare la maglia azzurra. Era la mia prima volta con la Nazionale maggiore, e ho dato il massimo per cercare di giungere sul traguardo.

Il giovane atleta ha chiuso al quarto posto tra gli azzurri, dopo Giulio Ciccone, Christian Scaroni e Davide Piganzoli, che hanno terminato rispettivamente al 18mo e al 20mo posto. Altri quattro italiani, Giulio Pellizzari, Matteo Trentin, Mattia Cattaneo e Alberto Bettiol, hanno invece deciso di ritirarsi al via. La gara, che si è svolta lungo un percorso di 273,4 chilometri a Montreal, ha visto la vittoria di McNulty, che ha sfruttato una fagianata decisiva nei 35 km finali. La maglia iridata è rimasta in casa UAE Team Emirates – XRG, senza la presenza di Tadej Pogacar, che non ha partecipato ai Mondiali 2026.

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