Infortuni sempre più frequenti nel tennis, Panatta: “I giocatori devono fare una programmazione diversa”

Adriano Panatta critica aumento infortuni nel tennis, chiede programmazione diversa per giocatori.

Adriano Panatta ha espresso preoccupazione per l’aumento degli infortuni tra i tennisti di alto livello, durante l’ultima puntata de “La Domenica Sportiva” su Rai 2. Il campione del mondo e opinionista ha sottolineato come i giocatori, soprattutto i top del circuito, debbano adottare una programmazione diversa per evitare lesioni sempre più frequenti. Tra i temi affrontati, l’assenza di Jannik Sinner, numero 1 al mondo, che è fermo da mesi per un problema al ginocchio, e la ripresa di Carlos Alcaraz, tornato agli US Open dopo un lungo stop per un problema al polso.

Un fenomeno in crescita

“Bisogna stare molto attenti, perché gli infortuni si sono più che raddoppiati”, ha detto Panatta, analizzando i fattori che stanno contribuendo a questa situazione. Secondo l’ex campione, i tennisti moderni giocano in modo “spaziale”, muovendosi a velocità elevate e colpendo la palla con forza senza precedenti. Si muovono a 200 km/h, colpiscono la palla sempre con grande forza, ha spiegato, mettendo in luce come questi fattori possano aumentare il rischio di infortuni.

Un’evoluzione del gioco

“Un loro torneo, come sforzo fisico e mentale, vale due di quelli che giocavamo ai miei tempi”, ha aggiunto Panatta, riferendosi al livello di intensità e di pressione che i giocatori attuali devono affrontare. Secondo l’ex campione, questa evoluzione richiede un adattamento nella programmazione degli atleti. Adesso i giocatori si fanno proprio male: al braccio, alla schiena, in tutte le articolazioni, ha concluso, sottolineando l’importanza di un approccio più attento e strutturato per prevenire lesioni.

La situazione di Jannik Sinner, che ha dovuto rinunciare al torneo di Pechino a causa di un problema al ginocchio, rappresenta un esempio concreto di come l’evoluzione del gioco possa portare a conseguenze fisiche significative. Panatta ha sottolineato come la programmazione attuale non sia sufficiente a gestire l’intensità del circuito moderno, e che sia necessario un cambio di rotta per proteggere i giocatori. La discussione ha suscitato interesse tra gli appassionati del tennis, che hanno visto in questa analisi un’indicazione chiara su come il gioco si sta evolvendo in modo sempre più estremo. L’opinione di Panatta, basata su una lunga esperienza nel mondo del tennis, ha messo in luce l’importanza di un’adeguata gestione fisica e mentale per i giocatori di oggi.

Il campione del mondo ha anche sottolineato come il livello di sforzo richiesto ai tennisti moderni sia superiore a quello degli anni passati. “Oggi i tennisti, sia nella parte inferiore del corpo che in quella superiore, giocano in una maniera veramente spaziale”, ha detto, evidenziando come questa evoluzione possa portare a un aumento dei rischi di infortuni. Devono quindi fare una programmazione diversa, ha concluso, sottolineando l’importanza di un adattamento strategico per il benessere dei giocatori. La situazione di Sinner, che ha dovuto rinunciare a diversi tornei a causa di un problema al ginocchio, rappresenta un caso emblematico di come l’intensità del circuito possa influire negativamente sulla salute dei giocatori. Panatta ha espresso la sua preoccupazione, chiedendo un maggiore attenzione alle condizioni fisiche degli atleti e una programmazione più equilibrata per evitare ulteriori infortuni.

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