Kyle Kennedy, figlia di Michael e Victoria, muore a 42 anni dopo una grave lesione al midollo spinale
Kyle Kennedy, figlia di Michael e Victoria, muore a 42 anni dopo una grave lesione al midollo spinale
Kyle Kennedy, figlia di Michael e Victoria, è morta a 42 anni dopo una grave lesione al midollo spinale, un evento che ha segnato un ulteriore lutto nella famiglia Kennedy. La notizia, resa nota il 21 settembre scorso, è emersa attraverso il necrologio, senza che la causa della morte sia stata resa pubblica. Kyle, nipote di Robert F. Kennedy e di Ethel Kennedy, aveva costruito la sua vita lontano dalla politica, dedicandosi all’istruzione e alle opportunità di apprendimento per i bambini più svantaggiati.
Un percorso di impegno e dolore
Dopo la lesione al midollo spinale avvenuta nel 2020, Kyle aveva affiancato il lavoro educativo con l’impegno per i diritti delle persone con disabilità. Nata a Washington il 6 luglio 1984, aveva completato studi in Storia alla Georgetown University, proseguendo con due master, uno alla Pace University e uno alla Harvard Graduate School of Education, con un focus sull’educazione della prima infanzia e sulle politiche scolastiche. Il suo lavoro aveva iniziato nelle scuole pubbliche di New York attraverso il programma Teach For America.
Da quell’esperienza aveva sviluppato un interesse per la qualità dell’insegnamento, la formazione dei docenti e la possibilità di ridurre le disuguaglianze nell’accesso all’istruzione. Nel 2012 aveva sposato Liam Kerr, indicato nel necrologio come l’ex marito. Dal matrimonio erano nati i gemelli Conor e Josephine, chiamata Josie, e successivamente Declan. La bambina era morta poco dopo la nascita. Un’altra svolta dolorosa era arrivata nel 2020, quando una lesione al midollo spinale le aveva causato una paralisi permanente. La sua storia personale si inserisce in una vicenda familiare segnata da tragedie. Kyle aveva tredici anni quando suo padre Michael morì, il 31 dicembre 1997, in un incidente sulle piste da sci di Aspen. Aveva 39 anni. La sua vita è stata interrotta da una serie di lutti che hanno segnato la famiglia Kennedy.
Una famiglia segnata da tragedie
La sua storia personale si inserisce in una vicenda familiare segnata dagli assassinii del presidente John Fitzgerald Kennedy, nel 1963, e di suo fratello Robert, nel 1968. Nel 1984 era morto David Kennedy; nel luglio 1999, invece, John F. Kennedy Jr. aveva perso la vita nell’incidente dell’aereo che pilotava, insieme alla moglie Carolyn Bessette e alla cognata Lauren.
Nel 2020 un altro dramma aveva coinvolto Maeve Kennedy McKean, nipote di Robert, e suo figlio Gideon, morti durante un’uscita in canoa nella baia di Chesapeake. Tra le perdite più recenti c’è quella di Tatiana Schlossberg, giornalista e figlia di Caroline Kennedy, morta di leucemia a 35 anni il 30 dicembre 2025. La sua scomparsa riporta l’attenzione sulle tragedie che hanno attraversato diverse generazioni della dinastia americana. La sua morte aggiunge un altro nome alla lista di lutti che hanno segnato la famiglia Kennedy. Kyle lascia i figli Conor e Declan, la madre Victoria, i fratelli Michael e Rory e i nipoti. La sua scomparsa ricorda una successione di tragedie che richiama ancora una volta alla famigerata maledizione dei Kennedy.
