Il calcio italiano ha una storia ricca di talenti che negli anni sono riusciti ad incantare intere generazioni di appassionati di tutto il mondo. Giocatori che arrivano a giocarsi le proprie chance in Serie A e poi ad affermarsi, rivelandosi magari anche tra i migliori del campionato. Ciascuno di loro proviene da determinate zone d’Italia e tra le regioni che più hanno contribuito a plasmare grandi giocatori c’è il Veneto, che nel tempo ha dato tanti campioni alle varie squadre del campionato, nonché alla Nazionale italiana, con alcuni di loro che sono riusciti anche a diventare tra i migliori al mondo.

Francesco Toldo
Francesco Toldo (ph. Image Sport)

Serie A, Veneto fucina di talenti: quanti campioni. I portieri e i difensori

Tra i portieri veneti che più si sono contraddistinti nel calcio italiano spicca il nome di Francesco Toldo. Nato a Padova nel 1971, l’ex numero uno azzurro ha incarnato l'eccellenza tra i pali per diversi anni. La sua lunga e gloriosa carriera è stata caratterizzata da successi e trofei, soprattutto con la maglia dell'Inter, con cui ha conquistato cinque Scudetti, tre Coppe Italia e una Champions League, contribuendo anche alla storica vittoria del Triplete sotto la guida di José Mourinho da vice di Julio Cesar. La sua leadership e la sua sicurezza in campo lo hanno reso una vera e propria bandiera nerazzurra e della Nazionale italiana, con cui ha partecipato a due Mondiali e tre Europei. Passando alla difesa, spazio a Christian Maggio e Luigi Sartor. Il primo, nato a Montecchio Maggiore nel 1982, si è affermato come uno dei migliori terzini destri con la maglia del Napoli, contribuendo ai successi della squadra sia in campionato che nelle coppe. Grazie alle ottime prestazioni in maglia azzurra, l’ex terzino destro partenopeo si guadagna anche la fiducia in Nazionale, con cui partecipa a Euro 2012, torneo terminato con la sconfitta degli azzurri contro la Spagna. Il trevigiano classe 1975, invece, ha giocato per club illustri come Juve, Inter, Parma e Roma. Il suo contributo sulla fascia si è rivelato spesso importante per le squadre per le quali ha giocato, tant’è che negli anni si è costruito un discreto palmares, dove spicca una storica Coppa Italia con il Vicenza, andando contro le previsione di opinionisti sportivi e degli esperti che seguono pronostici e cambiamenti nelle quote legate alle scommesse per la Serie A e non solo, e tre Coppe Uefa con le maglie di Juve, Inter e Parma. Sempre in difesa, troviamo poi Manuel Pasqual, dotato di un mancino micidiale che spesso ha fatto felici i suoi tifosi. Nato a San Donà di Piave nel 1982, Pasqual si è distinto nel calcio italiano soprattutto con la maglia della Fiorentina, diventando una colonna portante della squadra e un punto di riferimento per i suoi compagni di squadra.

Alessandro Del Piero
Alessandro Del Piero (ph. depositphotos)

Serie A, Veneto fucina di talenti: in centrocampisti e gli attaccanti

A centrocampo, due nomi su tutti: Alberto Bigon e Dino Baggio. Il primo, classe 1947 di Padova, ha segnato un'epoca con il Milan, contribuendo alla vittoria di uno Scudetto e tre Coppe Italia, mentre il secondo, nato nel 1971 a Camposampiero, si è contraddistinto soprattutto con la maglia del Parma, condividendo l’esperienza della vittoria della Coppa Uefa del 1999 con Sartor. Quest’ultimo ha inoltre fatto parte della spedizione ai Mondiali del 1994, dove la Nazionale italiana ha conquistato la medaglia d’argento. In attacco, spicca il nome di Aldo Serena. Il classe 1960 di Montebelluna è stato un attaccante prolifico che ha vestito le maglie di Juve, Inter e Milan, conquistando ben quattro scudetti (uno con la Juve, uno con l’Inter e due con il Milan), due Supercoppe italiane (una con l’Inter e l’altra col Milan), una Coppa Uefa (con l’Inter) e una Coppa Intercontinentale (con la Juventus). È inoltre stato il capocannoniere della Serie A nella stagione 1988/1989 con 22 reti. Un altro attaccante veneto di spicco è poi Alessandro Del Piero, nato a Conegliano nel 1974 e diventato una vera e propria icona del calcio mondiale. Dopo aver fatto la trafila nelle giovanili del Padova, la Juventus di Agnelli – che anni dopo gli affibbierà il soprannome di Pinturicchio per via delle traiettorie che imprimeva al pallone con il suo piede destro – decide di puntare forte su di lui e così, negli anni, diventa una bandiera della Juve. In bianconero ha scritto pagine indelebili di storia della Serie A, conquistando sei scudetti, una Champions League e numerosi altri trofei, compreso lo storico Mondiale del 2006 dove risultò decisivo con il gol del 2-0 nella semifinale contro la Germania. Infine, non si può parlare dei grandi calciatori veneti senza menzionare Roberto Baggio. Nato a Caldogno nel 1967, Baggio è stato un vero e proprio fuoriclasse che ha lasciato un'impronta indelebile nel calcio italiano. Vincitore del Pallone d'Oro nel 1993 e protagonista di partite memorabili, Baggio ha incarnato l'essenza del calcio romantico, conquistando i cuori dei tifosi non solo italiani ma di tutto il mondo grazie alla sua infinita classe in campo. A lui, non a caso, è stato dedicato un docu-film dal titolo “Il Divin Codino”.

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