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Serie A

Moncalvo: "Juventus? Cose gravissime. Atteggiamento omertoso dei dirigenti bianconeri"

Il giornalista di fede bianconera, Gigi Moncalvo, ha commentato le vicende societarie in casa Juventus

Giuseppe Biscotti
18.11.2022 16:28

Intervenuto ai microfoni di Radio Napoli Centrale, Gigi Moncalvo ha analizzato l'indagine che vede coinvolta la Juventus: "Non possono essere presi in giro i soci. Entro il 31 dicembre ogni S.p.A. deve riunire il consiglio e firmare i bilanci, quella della Juventus è stata rinviata, nei giorni scorsi, al 23 novembre e facendo la furba ha indispettito la Procura. Uno dei revisori dei conti, sentita l’aria che tirava, ha rifiutato di firmare il bilancio. Che il GIP non abbia concesso gli arresti domiciliari è una cosa che può essere respinta e la Procura di Torino ha fatto appello contro la decisione. Tutto nasce da un gesto di arroganza dalla Juventus nel momento in cui se n’è andato Cristiano Ronaldo dall’Italia su cui si sarebbe dovuto discutere su una buonuscita segreta".

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"Lui ed il suo agente volevano che fossero chiariti anche gli stipendi arretrati, quelli legati al periodo Covid in cui la Juventus ha sostenuto che i giocatori molto generosamente avevano rinunciato a 4 mensilità, ma non è vero, era una sola mensilità. Quando questi calciatori venivano venduti, come Emre Can, nel contratto di trasferimento c’era previsto che le mensilità cui avevano rinunciato questi giocatori gli sarebbero state pagate anche cambiando squadra. Emre Can aveva rinunciato fittiziamente alle mensilità perché poi, una volta al Borussia Dortmund, gli sono state pagate: questo è gravissimo per i bilanci" ha aggiunto il giornalista di fede bianconera.

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"I dirigenti della Juventus hanno avuto un atteggiamento omertoso sulla questione di Cristiano Ronaldo e c’era stata addirittura una convocazione per il portoghese di essere interrogato in Italia, ma i suoi avvocati se ne sono guardati bene. Si parla di arroganza nei confronti della GdF, la Procura e di reati penali. Se avessero semplicemente detto la verità su Ronaldo e mostrato la cosiddetta “carta segreta”, la Juventus avrebbe collaborato" ha concluso Moncalvo.

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