Non è certo un segreto che l'Inter sia tra i club interessati ad Albert Gudmundsson, rivelazione dell'attuale campionato di Serie A con il Genoa , con cui il talento cristallino islandese ha realizzato 14 reti e fornito 3 assist alla sua prima stagione nella massima serie italiana. Con ogni probabilità l'assalto vero e proprio verrà sferrato dai nerazzurri a fine stagione, dopo l'ufficialità del prestito del fondo Pimco da 430 milioni, ma un piano d'azione per accontentare le richieste del Grifone ( 30-35 milioni di euro) è stato già programmato, lo riporta la Gazzetta dello Sport. La formula studiata dal club meneghino sarebbe la stessa che ha permesso ai nerazzurri di acquistare Davide Frattesi l'estate scorsa dal Sassuolo: prestito oneroso con obbligo di riscatto.

Albert Gudmundsson
Gudmundsson Genoa

Operazione vantaggiosa per entrambi: ecco perché

Si legge inoltre che questa formula (la stessa con cui hanno acquistato Frattesi) porterebbe dei vantaggi ambo i club: l'Inter con questa formula potrebbe salvare il bilancio attuale, ascrivere la parte più corposa dell'investimento nel prossimo esercizio e scongiurare anche la possibilità di cedere uno dei big. Il Grifone ha invece formulato un piano decennale di ristrutturazione del debito e dal momento che chiudono i conti il 31 dicembre e non a Giugno, ogni anno devono generare delle plusvalenze. Tuttavia una volta trovata  la formula non significa che tutta la situazione si sia sbloccata, infatti il club neo Campione d'Italia deve ancora trovare un modo per limare la distanza con le richieste del Genoa, per strappare il gioiello ai rossoblù. Per questo motivo la rosea sottolinea che potrebbero tornare utili delle contropartite tecniche per portare Gudmundsson a Milano, che in tal caso potrebbero essere Martin Satriano, Mattia Zanotti e Francesco Pio Esposito.

Dal modulo alla posizione in campo: via vai in attacco per l'Inter

Sarà interessante capire, qualora si concretizzasse l'acquisto del talento islandese, la posizione in campo che potrebbe occupare il classe 1997. Il modulo certamente faciliterebbe l'ambientamento del giocatore, dal momento che sarebbe lo stesso del Grifone (3-5-2), ma con chiare differenze nei movimenti e nell'applicazione dello stesso. Davanti l'Inter ha giocatori del calibro di Thuram e Lautaro, un duo collaudato che unisce tecnica e potenza e che ha contribuito incredibilmente nella conquista della seconda stella. In aggiunta il club meneghino ha praticamente “bloccato” Taremi,  vedrà il ritorno dal prestito di Correa, ed ha anche a disposizione Arnautovic. Il talento islandese potrebbe per caratteristiche anche giocare insieme a Thuram e Lautaro, andando a costituire un tridente di qualità assoluta, tuttavia Inzaghi ha avuto ampiamente ragione ritenendo Mkhitaryan un giocatore fondamentale e di un'utilità disarmante e molto difficilmente ne farà a meno. A dovere di cronaca, bisogna sottolineare che l'eventuale approdo di Gudmundsson ai nerazzurri, consentirebbe alla rosa di Inzaghi di disporre di un pacchetto offensivo invidiabile non solo in Italia.

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