Kylian Mbappè con la maglia del Psg (Profilo social giocatore)
Ligue 1

Galtier si presenta al PSG: "Felice che Mbappé resti. Neymar? Meglio con noi che contro di noi"

L'ex allenatore del Nizza, che sostituisce Pochettino, ha parlato in conferenza stampa. E a proposito dei portieri, dice: "Voglio un numero 1 e un numero 2"

Stefano Ravaglia
06.07.2022 07:00

“Sono arrivato 45 minuti fa al Parco dei Principi e ho visto la frase ‘ici c’est Paris'. Una frase che racchiude tante aspettative". E dalle parti della capitale francese le aspettative sono ormai una compagnia fissa di giocatori e staff del PSG. Il giovane club nato nel 1970 e porto d'approdo per le stelle del pallone degli ultimi anni, è dinnanzi a una nuova rivoluzione: via Leonardo dentro Luis Campos in società, via Pochettino e largo all'ex allenatore del Nizza, Christophe Galtier, in panchina. Ecco le prime parole del nuovo allenatore dei parigini che ha firmato fino al 2024:

Sulla sua scelta: “La presenza di Luis Campos è stato un fattore determinante. Sono preparato. Se ho accettato questa responsabilità, significa che ne sono capace. Da soli è molto difficile, insieme siamo più forti. I giocatori vogliono sempre vincere, ma ho già lavorato in ambienti dove c'era tanto ego. Ho già un'idea di cosa voglio vedere, voglio un gioco offensivo e dovrò mettere i miei giocatori nella posizione migliore possibile. Si parla molto di una difesa a tre, sono orientato a usare questo assetto”.

Su Mbappé: “Felice che sia rimasto. E' uno dei migliori giocatori del mondo, so cosa si aspetta dalla squadra. Se tutti saremo a servizio del collettivo, il PSG farà una grande stagione. Spero lui sia decisivo come l'anno scorso”.

Su Neymar: “Quale allenatore non vorrebbe Neymar in rosa? E' un giocatore di livello mondiale. Sì, ci vuole equilibrio, ho le idee chiare su come usarlo. Spero rimanga con noi”.

Sul turnover dei portieri: “Ci sarà un numero 1 e un numero 2. Ma non è detto che il numero 2 non possa diventare il numero 1”.

Sulla rosa a disposizione: “Sono molto esigente, mi piace vedere i giocatori felici. Attraverso il rapporto con loro, e il lavoro, farò in modo siano felici dentro e fuori dal campo. Per questo penso che dobbiamo avere una rosa ridotta. I giocatori che non giocano, sono infelici”.

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