Alexander Bolshunov si allontana dall’agonismo: parole che sanno d’addio

Alexander Bolshunov annuncia un distacco dall’agonismo, dopo l’embargo e la mancanza di gare internazionali.

Alexander Bolshunov, ex campione russo di sci di fondo, si allontana dall’agonismo dopo anni di assenza
Alexander Bolshunov, ex campione russo di sci di fondo, si allontana dall’agonismo dopo anni di assenza

Alexander Bolshunov, uno dei migliori fondisti russi della scena internazionale, sembra essere in procino di abbandonare l’agonismo. Dopo anni di gare e successi, il campione si è espresso in modo chiaro e diretto, indicando un distacco definitivo dal mondo della competizione. L’annuncio arriva in un momento in cui la Russia è al centro di dibattiti su riammissione nel circuito internazionale, ma per Bolshunov non è più un tema di interesse. Il fuoriclasse russo ha rivelato di non avere più la motivazione per tornare a competere, dopo un periodo di assenza forzata causato dall’embargo internazionale.

Un’esperienza di successo interrotta

Il russo ha vinto 17 medaglie tra Olimpiadi e Mondiali tra il 2018 e il 2022, un periodo in cui ha sfidato ad armi pari Johannes Høsflot Klæbo, il fenomeno norvegese che ha dominato la disciplina negli ultimi anni. La rivalità tra i due è stata un elemento chiave per mantenere l’interesse per lo sci di fondo, ma l’embargo posto alla Russia a partire dal febbraio 2022 ha interrotto questa dinamica. Il distacco di Bolshunov rappresenta un momento di svolta per lo sci di fondo, un’area in cui la Russia ha avuto un ruolo chiave fino a poco tempo fa.

La motivazione e i risultati sono tutto

“La motivazione e i risultati sono tutto”, ha dichiarato Bolshunov, sottolineando che senza la possibilità di competere, non ha più la stessa passione per l’agonismo. L’atleta ha espresso un senso di frustrazione per la mancanza di gare internazionali, che lo hanno visto rimanere confinato nel circuito nazionale. “Se non gareggi per uno o due anni, puoi comunque ammortizzare e restare motivato. Però, se si va oltre questo arco temporale, si comincia a ingannare sé stessi”, ha aggiunto, rivelando un distacco emotivo dal mondo della competizione.

Il fondista ha anche espresso un distacco totale dalle decisioni che potrebbero permettere la riammissione della Russia nel circuito internazionale. “Sinceramente, non me ne frega più niente delle loro decisioni e la mia non dipenderà dall’eventuale possibilità di rientrare nell’arena internazionale”, ha concluso, mostrando una volontà di abbandonare definitivamente l’agonismo. Per Bolshunov, il senso dello sport è legato ai risultati, e senza la possibilità di competere, non ha più senso allenarsi.

Il distacco di Bolshunov rappresenta un momento di svolta per lo sci di fondo, un’area in cui la Russia ha avuto un ruolo chiave fino a poco tempo fa. Con l’assenza del russo, il panorama internazionale si è spostato verso il Norvegese Klæbo, che ha dominato la disciplina negli ultimi anni. La mancanza di un forte rivale come Bolshunov potrebbe influenzare il futuro dello sport, ma per il fondista, il momento è giunto per chiudere un capitolo. La sua decisione, seppur non ufficialmente annunciata, sembra essere un passo definitivo verso un’uscita dall’agonismo.

Il fondista ha anche sottolineato che, senza la possibilità di gareggiare, il suo periodo di successo è stato interrotto e non ha più lo stesso senso. “Ho potuto competere a livello internazionale dal 2018 al 2022, in quelle cinque stagioni ho vinto 17 medaglie tra Olimpiadi e Mondiali. Avrei potuto arrivare a 40, se non ci fosse stato l’embargo. Invece niente. Se mi chiedete del futuro, io rispondo che senso avrebbe allenarsi. Non c’è, non lo vedo.”

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