Italia in difficoltà nel dressage ai Mondiali di equitazione 2026

Italia in difficoltà nel dressage ai Mondiali di equitazione 2026, penalità elevate per i primi binomi.

Squadra italiana in difficoltà nel dressage ai Mondiali di equitazione 2026, penalità elevate per i primi binomi
Squadra italiana in difficoltà nel dressage ai Mondiali di equitazione 2026, penalità elevate per i primi binomi

La prima giornata del concorso completo ai Mondiali di equitazione 2026 non ha visto l’Italia in ottima forma, con i primi binomi a registrare penalità elevate nel dressage. La competizione, in corso ad Aachen, ha visto la squadra azzurra faticare, mentre la Nuova Zelanda ha dominato la sessione. L’Italia, che aveva iniziato il cammino con un certo entusiasmo, si trova virtualmente in 13a posizione, con un punteggio complessivo di 77,1. La squadra dovrà migliorare notevolmente nei prossimi round per poter competere a livello mondiale.

Penalità elevate per i primi binomi azzurri

Giovanni Ugolotti, in sella a Duke of Champions, e Paolo Torlonia, con Zinny, hanno registrato due riprese non perfette, con penalità complessive di 77,1. Ugolotti ha ottenuto un punteggio di 36,1, mentre Torlonia ha segnato 40,8. Questi numeri mettono in evidenza una difficoltà nella gestione del movimento e nella precisione richiesta dal dressage. La squadra italiana, che aveva iniziato con un certo entusiasmo, si trova in una posizione non brillante, con un punteggio che la colloca virtualmente in 13a posizione.

La Nuova Zelanda in testa alla classifica

La Nuova Zelanda ha dominato la sessione del dressage, con una performance eccezionale che le ha visto in testa alla classifica. I binomi azzurri, invece, non hanno registrato la stessa fluidità e precisione. La squadra britannica, con Tom McEwen (JL Dublin), si è piazzata al primo posto nella classifica individuale con 26,6 penalità, mentre la Nuova Zelanda ha mantenuto il primato con un punteggio di 55,9. La Germania, a quota 59,9, occupa il terzo posto, dimostrando una forma in crescita.

Francesco Aondio Bertero, che ha gareggiato solo a titolo individuale, si trova al momento in 40a posizione con un punteggio di 41,2. L’Italia, in attesa delle prove di Andrea Cincinnati e Vittoria Panizzon, dovrà valutare quali scarti effettuare per migliorare la sua posizione. La prossima sessione, prevista domani, sarà cruciale per definire i ranking prima dell’attesissimo momento del cross country, in programma per sabato. La squadra azzurra, pur con i risultati iniziali non brillanti, ha dimostrato una certa tenacia. Tuttavia, per poter competere a livello mondiale, dovrà migliorare notevolmente la sua performance nel dressage. La competizione, che si svolge ad Aachen, rappresenta un’occasione importante per testare le capacità dei migliori atleti e per valutare le potenzialità del team italiano nei nuovi sport olimpici.

  • Giovanni Ugolotti: 36,1 penalità
  • Paolo Torlonia: 40,8 penalità
  • Tom McEwen (Gran Bretagna): 26,6 penalità
  • Nuova Zelanda: 55,9 penalità

La prima giornata del concorso completo non ha sorriso all’Italia ai Mondiali equestri 2026, con i primi binomi a registrare penalità elevate. La squadra dovrà migliorare notevolmente nei prossimi round per poter competere a livello mondiale. La Nuova Zelanda, invece, ha dominato la sessione, con una performance eccezionale che le ha visto in testa alla classifica.

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