Laura Spreafico, capitana del basket femminile, si ritira senza il Mondiale per infortunio

Laura Spreafico, capitana del basket femminile, si ritira senza partecipare ai Mondiali 2026 per infortunio. La sua carriera si conclude in modo amaro.

Laura Spreafico, capitana del basket femminile, si ritira dopo un infortunio che le impedisce di partecipare ai Mondiali 2026
Laura Spreafico, capitana del basket femminile, si ritira dopo un infortunio che le impedisce di partecipare ai Mondiali 2026

Laura Spreafico, capitana del basket femminile italiano, ha dovuto chiudere la sua carriera senza poter partecipare ai Mondiali di Berlino 2026, a causa di un infortunio muscolare alla coscia destra occorsogli due giorni prima dell’evento. L’annuncio è stato reso pubblico dalla FIP, che ha spiegato che la lesione ha impedito alla giocatrice di vivere da protagonista l’ultimo atto della sua straordinaria carriera. La decisione ha suscitato un forte sentimento di tristezza e dispiacere, non solo per la mancanza di un evento che avrebbe rappresentato il coronamento della sua vita in campo, ma anche per la fine di un’esperienza che ha visto la giocatrice crescere e consolidare il suo ruolo di leader.

Una carriera fatta di sacrifici e successi

Spreafico, classe 1991, ha iniziato la sua carriera cestistica a Erba, nella Pool Comense, e ha vissuto sempre in Serie A1, giocando per squadre come Lucca, Schio, Parma, Ragusa, Broni, Costa Masnaga e Geas Sesto San Giovanni. Ha anche avuto esperienze estere, come al Gernika Bizkaia e all’Avenida di Salamanca. Il suo debutto in nazionale risale al 2012, a Pomezia contro i Paesi Bassi, e ha segnato un massimo storico di 19 punti contro il Lussemburgo durante le qualificazioni europee del 2013. Tuttavia, il suo contributo al basket italiano va ben al di là delle statistiche, poiché è riconosciuta per la sua professionalità, la sua integrità e la sua capacità di guidare la squadra anche quando le cifre non lo testimoniano.

Un addio amaro e un futuro promettente

Il presidente della FIP, Gianni Petrucci, ha espresso il suo dispiacere per la mancanza di Spreafico ai Mondiali, sottolineando che l’evento avrebbe rappresentato il giusto coronamento della sua carriera in azzurro. La sua esperienza e la sua professionalità continueranno a essere un patrimonio prezioso per la Nazionale e per la FIP anche in un prossimo futuro. La sua carriera, pur se conclusa in modo amaro, resterà un esempio di dedizione e passione per il basket. Spreafico, che ha giocato 64 partite e ha segnato 304 punti in nazionale, ha vissuto un percorso che, sebbene non sempre fortunato, ha visto la sua crescita e il suo riconoscimento come leader.

La sua ultima stagione in nazionale si è sviluppata tra gli Europei del 2023 e del 2025, dove è stata tra le protagoniste del bronzo ottenuto, portando l’Italia al Premondiale di San Juan e poi ai Mondiali di Berlino. Tuttavia, l’infortunio ha messo fine a questa avventura, costringendola a lasciare il campo senza poter vivere l’ultimo atto della sua carriera. Nonostante ciò, la sua figura rimarrà indelebile nel cuore del basket italiano, come testimoniano le parole di chi l’ha vista crescere e diventare una delle figure più importanti del settore.

La FIP ha espresso il suo apprezzamento per il contributo di Spreafico, riconoscendo il valore della sua esperienza e della sua professionalità. La sua carriera, sebbene conclusa in modo amaro, resterà un esempio di dedizione e passione per il basket. La sua storia, fatta di sacrifici e successi, continuerà a ispirare le nuove generazioni di giocatrici che seguiranno il suo esempio.

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