Briatore attacca McLaren per legami con giudice in causa
Briatore accusa McLaren di legami con giudice in causa, conferenza stampa a Monza

Flavio Briatore, team principal dell’Alpine, ha attaccato la McLaren in conferenza stampa a Monza, accusandola di legami con un giudice della Corte d’Appello Internazionale. L’episodio si colloca nel contesto della controversa vicenda legata alla penalità inflitta a Pierre Gasly nel Gran Premio di Monaco, che ha portato a una decisione controversa e a un appello da parte di Alpine. Briatore ha sostenuto che uno dei quattro giudici coinvolti nella decisione fosse chiaramente legato alla scuderia inglese, con un comportamento non imparziale.
Accuse di legami con giudice e contestazione di imparzialità
Briatore ha sottolineato che la persona in questione, Filippo Marchino, aveva un passato con la McLaren, incluso un discorso tenuto a Beverly Hills e una fondazione a cui la scuderia aveva donato due o tre macchine. L’imprenditore italiano ha espresso la sua indignazione, affermando che un giudice dovrebbe essere indipendente e non avere legami con una squadra. Non accettiamo l’avere dei giudici non imparziali, ha dichiarato Briatore, aggiungendo che la sua squadra ha scoperto questa situazione solo dopo la riunione e non sa se presenterà un ulteriore ricorso giuridico.
Reazioni di McLaren e difesa della decisione della Corte
Andrea Stella, uomo di riferimento in casa McLaren, ha espresso la sua indignazione per le accuse rivolte alla scuderia, sostenendo che si tratta di un attacco offensivo alla sua reputazione. Penso che tutto questo sia piuttosto offensivo nei confronti di McLaren per la reputazione di questa scuderia, meritiamo rispetto, ha detto Stella. Tuttavia, la scuderia ha accolto con favore la decisione della Corte d’Appello Internazionale, ritenendola importante per chiarire l’applicazione dei regolamenti.
Red Bull, un’altra squadra coinvolta, ha presentato un appello, ma non ha visto alcun cambiamento nel campionato. “A noi questi due punti in più non cambiano nulla per il campionato”, ha spiegato Stella, aggiungendo che la richiesta era solo di chiarimento su come vengono applicate le regole. Briatore ha anche sottolineato che se qualcuno avanza accuse gravi, deve prendersi la responsabilità di ciò che dice in uno spazio pubblico. “Se lo sapevamo? No, forse la FIA lo sa”, ha detto, indicando che la situazione potrebbe essere nota a livello federale. La FIA, come ente regolatore, potrebbe essere chiamata a chiarire ulteriormente la situazione, ma per ora non è emerso alcun commento formale. La situazione rimane in sospeso, con Alpine che valuta se presentare un ulteriore ricorso e McLaren che difende la sua reputazione e la sua posizione. La vicenda potrebbe influenzare le dinamiche del campionato e la percezione delle squadre nei confronti della giustizia sportiva. La prossima settimana sarà cruciale per capire se si aprirà una nuova fase di dibattito o se la questione si risolverà con un accordo.
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