Due studenti della UAEM uccisi a Cuernavaca due settimane dopo l’omicidio di Claudia Tacoronte

Due studenti della UAEM uccisi a Cuernavaca due settimane dopo l’omicidio di Claudia Tacoronte.

Due studenti della Universidad Autónoma del Estado de Morelos (UAEM) sono stati uccisi a Cuernavaca due settimane dopo l’omicidio di Claudia Tacoronte, una studentessa spagnola. Gli studenti, in servizio presso la Preparatoria Número 2 della UAEM, sono stati colpiti da un gruppo di uomini armati nella colonia Chulavista, nella capitale dello stato. L’omicidio ha suscitato preoccupazione e proteste nella comunità universitaria, che chiede maggiore sicurezza e misure per combattere la violenza contro le donne.

Un aumento del numero di vittime

Con questi due nuovi decessi, il numero di studenti della UAEM uccisi in modo violento nel 2026 è salito a sei. L’omicidio di Claudia Tacoronte, avvenuto il 12 settembre, aveva già suscitato indignazione a livello internazionale. La ragazza, in visita in Messico per un periodo di studio, era stata uccisa con un’arma bianca durante un viaggio a una fiera di piante medicinali. Le autorità avevano inizialmente ipotizzato un furto come motivazione, ma in seguito hanno riconosciuto elementi di violenza di genere.

La rectora della UAEM ha chiesto un’indagine approfondita per identificare e punire i responsabili.

Dopo alcuni giorni, è stato arrestato il presunto autore del crimine, Francisco Javier Meléndez, noto come “El Trompas”. La Procura Generale dello stato di Morelos ha indicato che ci sono elementi per considerare motivi di genere nell’omicidio di Claudia. Tuttavia, nel caso degli ultimi due studenti, non è ancora stata resa nota l’identità dei responsabili né le circostanze precise dell’attacco.

Chieste di giustizia e maggiore sicurezza

Le organizzazioni di genitori e famiglie degli studenti hanno espresso nuovamente il loro appoggio alle proteste e hanno espresso il loro timore per la sicurezza dei giovani che frequentano i centri educativi. La comunità universitaria ha insistito affinché le autorità chiariscano i nuovi omicidi e adottino misure per garantire la sicurezza degli studenti.

La comunità universitaria ha chiesto interventi concreti per migliorare la sicurezza.

Al momento, non è stata resa nota l’identità dei responsabili né le detenzioni relative al caso. L’omicidio ha riacceso le tensioni in un contesto già segnato da violenza e preoccupazioni per la sicurezza degli studenti. La situazione ha richiamato l’attenzione su temi come la protezione delle donne e la sicurezza nei centri educativi, con richieste di interventi concreti da parte delle istituzioni locali e nazionali. Le proteste, organizzate da studenti e famiglie, hanno richiesto giustizia e misure più efficaci per proteggere i giovani. La rectora della UAEM ha sottolineato l’importanza di un’indagine approfondita per identificare e punire i responsabili, chiedendo anche ai livelli di governo e alla società civile di adottare azioni concrete per migliorare la sicurezza. Questi episodi di violenza continuano a mettere in luce le preoccupazioni per la sicurezza in un’area che ha già visto diversi casi di omicidi tra studenti. La situazione ha richiamato l’attenzione su temi come la protezione delle donne e la sicurezza nei centri educativi, con richieste di interventi concreti da parte delle istituzioni locali e nazionali. La comunità universitaria ha espresso il suo appoggio alle proteste e ha richiesto misure più efficaci per proteggere i giovani. La rectora della UAEM ha sottolineato l’importanza di un’indagine approfondita per identificare e punire i responsabili, chiedendo anche ai livelli di governo e alla società civile di adottare azioni concrete per migliorare la sicurezza.

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