Quaresma critica Ronaldo: “Se non lotta per il Portogallo, vada in pensione”
Quaresma critica Ronaldo: “Se non lotta per il Portogallo, vada in pensione”
Ricardo Quaresma, ex calciatore portoghese e compagno di squadra di Cristiano Ronaldo, ha espresso un duro giudizio sul portiere della nazionale, sottolineando che se Ronaldo non intende più lottare per il Portogallo, dovrebbe considerare l’uscita dalla carriera. Le parole dell’ex giocatore, che ha militato anche nell’Inter, sono state rivolte ai media lusitani e hanno suscitato reazioni nel mondo del calcio. Quaresma ha parlato con schiettezza, senza nascondere il rispetto che prova per il campione, ma ha anche espresso le sue opinioni su come il giocatore dovrebbe comportarsi nei confronti della squadra.
Rispetto reciproco e valore della nazionale
Quaresma ha sottolineato che il Portogallo ha dato a Cristiano Ronaldo la possibilità di diventare una leggenda, ma ha anche chiarito che la maglia della nazionale va prima di ogni giocatore. “Nessuno è più grande della nazionale”, ha detto, aggiungendo che il rispetto è reciproco. L’ex calciatore ha riconosciuto il valore di Ronaldo, ma ha anche espresso la sua opinione su come il giocatore dovrebbe comportarsi nei confronti della squadra. Il Portogallo non è un’entità che si deve servire, ma una squadra che deve essere rispettata.
Secondo Quaresma, se l’allenatore decide che un giocatore non deve giocare, allora deve sedersi in panchina. “Non puoi pretendere che il mister ti tratti in modo diverso solo per il tuo nome”, ha sottolineato. L’ex giocatore ha anche ricordato che Ronaldo ha fatto molto per il Portogallo, ma che la sua carriera non è più un’assicurazione per la squadra. “Se ami il Portogallo, accetti i momenti difficili”, ha aggiunto.
La decisione di Ronaldo e il futuro della squadra
Quaresma ha anche risposto alla domanda se Ronaldo dovrebbe ritirarsi, affermando che se non vuole più lottare per la maglia, allora sì. “Il Portogallo continuerà con o senza Cristiano Ronaldo”, ha concluso, sottolineando che la squadra non dipende esclusivamente da un singolo giocatore. La nazionale deve crescere anche senza di lui. Le dichiarazioni di Quaresma, pur ferme e dirette, non hanno nascosto il rispetto che prova per Ronaldo, considerato uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi. Tuttavia, l’ex calciatore ha anche espresso la sua convinzione che il Portogallo non possa dipendere solo da un singolo atleta, anche se questo è stato un punto di forza per la squadra negli anni passati. Le sue parole, seppur dure, riflettono una visione chiara e realistica del futuro della nazionale.
Quaresma ha anche ricordato che non si può pretendere che un allenatore tratti in modo diverso un giocatore solo per il suo nome. “Se l’allenatore pensa che tu debba sederti in panchina, ti siedi in panchina”, ha detto. L’ex giocatore ha anche sottolineato che il Portogallo ha dato a Ronaldo la vetrina per diventare una leggenda, ma che la maglia viene prima di ogni giocatore. Queste parole, seppur dure, rappresentano una critica costruttiva e un invito a riflettere sul ruolo di ogni componente della squadra.
