La giunta militare che sfida la FIFA: “Il nostro calcio è malato e cercheremo i rimedi”
La giunta militare del Burkina Faso sfida la FIFA: “Il nostro calcio è malato e cercheremo i rimedi”
La giunta militare del Burkina Faso, guidata da Ibrahim Traoré, ha annunciato misure incontenibili per riformare il calcio nazionale, a rischio di sfidare la FIFA. Traoré, leader della giunta militare, ha dichiarato che il calcio burkinés è “malato” e che è necessario trovare “rimedi” per ripristinare la sua competitività. L’annuncio, fatto durante un incontro con la squadra femminile Under-15, che ha vinto la seconda piazza al campionato scolastico africano, ha suscitato reazioni internazionali e preoccupazioni per le possibili conseguenze sul piano sportivo e politico.
Un intervento diretto per curare il calcio
Il presidente del Burkina Faso, Ibrahim Traoré, ha sottolineato che per “rinvestire” nel calcio è necessario prima “curare la malattia” che lo affligge. La sua dichiarazione, fatta durante un incontro con la squadra femminile, ha rivelato un forte impegno per il rilancio del calcio nazionale, nonostante le tensioni con la FIFA. Traoré ha affermato: “Non abbiamo scelta, siamo obbligati a intervenire a fondo, anche se ci sospendano o no”. Queste parole, pubblicate su X (Twitter), hanno suscitato dibattiti su come la giunta militare intenda gestire il calcio in un contesto di crescente tensione con l’organizzazione mondiale.
Le conseguenze di un intervento diretto
La giunta militare ha espresso l’intenzione di prendere misure incontenibili, anche a rischio di scontrarsi con la FIFA. Secondo i regolamenti della FIFA, ogni federazione membro deve gestire i propri affari in modo autonomo, senza interventi esterni. Tuttavia, un intervento diretto del governo o della giunta militare potrebbe portare a sanzioni, tra cui la sospensione del Burkina Faso. Traoré ha chiarito che l’intervento è necessario per “curare” il calcio, ma ha anche riconosciuto i possibili rischi legati a una posizione contraria alla FIFA.
La sconfitta per 7-0 contro l’Argentina ha messo in evidenza le problematiche del calcio burkinés, che ha dovuto ricorrere in emergenza alla squadra Under-23 per affrontare un incontro in Argentina. Questo episodio ha reso ancora più urgente la necessità di riforme, anche se la giunta militare ha espresso la sua volontà di agire, nonostante le possibili conseguenze. La situazione rimane in attesa di sviluppi, con la FIFA che monitora da vicino le mosse della giunta militare. Traoré, nato il 14 marzo 1988, ha guidato il golpe di Stato nel settembre 2022 e ora si trova al centro di una battaglia per il futuro del calcio burkinés. La sua dichiarazione, ripetuta più volte, indica una volontà di cambiamento radicale, anche a costo di contravvenire alle norme internazionali.
