Los Javis raccontano l’ovazione di 20 minuti a Cannes: “Non sapevamo come finisse”
Los Javis raccontano l’esperienza di una ovazione di 20 minuti a Cannes: “Non sapevamo come finisse”
Los Javis, Javier Ambrossi e Javier Calvo, hanno raccontato in un’intervista su ‘Cara al Show’ le loro emozioni durante la prima proiezione ufficiale del loro film ‘La bola negra’ al Festival di Cannes. L’esperienza, caratterizzata da una ovazione di 20 minuti, ha suscitato curiosità e divertimento tra i due registi, che hanno rivelato come hanno gestito la situazione in modo spontaneo e creativo. L’evento, avvenuto nel 2026, ha rappresentato un momento memorabile per i due creatori, che hanno sottolineato l’importanza di vivere l’esperienza senza pregiudizi.
Una ovazione inaspettata e un protocollo sconosciuto
La prima volta in cui Los Javis hanno partecipato a un festival cinematografico internazionale, in particolare al Festival di Cannes, ha portato con sé un’esperienza unica. Ambrossi ha spiegato come, prima della proiezione, fossero stati avvisati che la durata della ovazione poteva essere un indicatore del successo del film. “Non sapevamo come finisse”, ha detto Ambrossi, mentre Calvo ha aggiunto: “Non sapevamo se fosse un record o un’esperienza normale”. La situazione, però, si è sviluppata in modo inaspettato, con una ovazione che ha durato ben 20 minuti.
Non sapevamo se fosse un record o un’esperienza normale, ha detto Calvo, mentre Ambrossi ha raccontato come avessero chiesto a un collaboratore di fare alcuni movimenti per mantenere l’attenzione del pubblico. “Carlos González, que haga un bailecito”, ha detto Ambrossi, mentre Calvo si è chiesto: “¿Desde cuándo ponen el cronómetro?”. Questi momenti di improvvisazione hanno reso l’esperienza ancora più memorabile.
Strategie creative per gestire l’attimo
Di fronte a una ovazione così lunga, i due registi hanno adottato strategie creative per mantenere la calma e il controllo della situazione. “No te creas, porque… teníamos trucos”, ha confidato Calvo, mentre Ambrossi ha raccontato come avessero chiesto a un collaboratore di fare alcuni movimenti per mantenere l’attenzione del pubblico. “Carlos González, que haga un bailecito”, ha detto Ambrossi, mentre Calvo si è chiesto: “¿Desde cuándo ponen el cronómetro?”. Questi momenti di improvvisazione hanno reso l’esperienza ancora più memorabile.
Non sapevamo come finisse, ha detto Ambrossi, mentre Calvo ha aggiunto: “Non sapevamo se fosse un record o un’esperienza normale”. La situazione, però, si è sviluppata in modo inaspettato, con una ovazione che ha durato ben 20 minuti. La lunga ovazione ha rappresentato un momento di tensione e di divertimento per i due registi, che hanno riconosciuto come l’esperienza li abbia fatti sentire più vicini al pubblico.
La proiezione di ‘La bola negra’ a Cannes ha rappresentato un momento di grande emozione per Los Javis, che hanno riconosciuto come l’esperienza li abbia fatti sentire più vicini al pubblico. “La más fuerte fue la de Cannes, que fueron 20 minutos”, ha detto Ambrossi, sottolineando come questa ovazione sia rimasta impressa nella loro memoria. La lunga ovazione ha rappresentato un momento di tensione e di divertimento, ma anche un’occasione per riflettere sul rapporto tra creatività e pubblico. Questo episodio ha dimostrato come i momenti inaspettati possano diventare parte integrante del successo di un film, e come la spontaneità possa giocare un ruolo importante nel rapporto tra autori e spettatori. Los Javis, con la loro esperienza a Cannes, hanno raccontato una storia che ha reso visibile l’importanza di vivere l’esperienza senza pregiudizi, e di lasciarsi guidare dal momento.
