Cina avanza nella ricerca sul “sole artificiale”: Hefei prosegue con i passi decisivi
Cina avanza nella ricerca sul “sole artificiale”: Hefei prosegue con i passi decisivi
La Cina si muove con decisione nella ricerca sulla fusione nucleare, con Hefei che continua a fare passi importanti verso l’obiettivo di creare un “sole artificiale”. Il progetto, gestito dagli Instituti di Scienze Fisiche di Hefei appartenenti all’Accademia Cinese delle Scienze, mira a sviluppare una fonte di energia pulita, inesauribile e sicura. L’obiettivo è riprodurre il processo energetico delle stelle, con un focus su tecnologie che potrebbero rivoluzionare il settore energetico a livello globale.
Un salto qualitativo con il progetto BEST
Il programma scientifico di Hefei ha dato un ulteriore salto con il lancio del Burning Plasma Experimental Superconducting Tokamak (BEST), un nuovo reattore che si colloca come successore del famoso EAST, noto come “sole artificiale”. La costruzione del BEST è stata completata con successo, permettendo l’inizio della fase di montaggio e installazione dei sistemi avanzati. Questo passo segna un’evoluzione significativa, poiché il BEST utilizzerà direttamente una miscela di deuterio e tritio per dimostrare la praticità del rendimento energetico netto.
Il BEST ha già dimostrato capacità notevoli, come la capacità di mantenere plasma a temperature superiori ai 100 milioni di gradi Celsius e di sostenere il confinamento del plasma per oltre 1.000 secondi.
Il progetto BEST ha una chiara roadmap: entro la fine del 2027, saranno completati i lavori di ingegneria e l’installazione dei componenti. Successivamente, il reattore dovrà ottenere il primo plasma operativo, diventando l’installazione più avanzata del suo tipo prima dell’avvio del progetto internazionale ITER in Francia. L’obiettivo finale del BEST è raggiungere un rendimento energetico sostenibile entro la fine della decade, con l’obiettivo di fornire una base per la costruzione del reattore commerciale CFETR.
Un piano di sviluppo ambizioso
La Cina, attraverso Hefei, si pone come leader nella ricerca sulla fusione nucleare, con un piano di sviluppo che prevede l’integrazione dei primi prototipi di impianti di fusione alla rete elettrica nazionale entro la decade 2030 o nei primi anni del 2040. Se il cronogramma dovesse essere rispettato, la Cina si troverebbe in una posizione di vanguardia nella generazione di energia elettrica attraverso la fusione nucleare.
La costruzione del BEST ha permesso l’inizio della fase di montaggio e installazione dei sistemi avanzati, un passo cruciale per il successo del progetto.
Il progetto BEST si distingue per l’uso diretto di una miscela di deuterio e tritio, un passo in avanti rispetto al predecessore EAST, che ha già registrato importanti successi, come la capacità di mantenere plasma a temperature superiori ai 100 milioni di gradi Celsius e di sostenere il confinamento del plasma per oltre 1.000 secondi. Questi risultati rappresentano un passo avanti significativo, che potrebbe portare a un futuro in cui l’energia pulita diventa una realtà concreta e accessibile. Con l’obiettivo di creare una fonte di energia pulita, inesauribile e sicura, la Cina si dimostra sempre più impegnata nel settore della fusione nucleare. Hefei, con il suo progetto BEST, rappresenta un punto di riferimento globale per la ricerca scientifica in questo ambito, con un piano di sviluppo che mira a portare la tecnologia dalla sperimentazione alla pratica industriale.
