Institut Ostrom denuncia promesse di Vox: “È truffa”

Think tank catalano critica la viabilità finanziaria delle promesse di Vox, sottolineando l’insufficienza dei tagli per coprire le riduzioni fiscali.

Il think tank liberal catalano Institut Ostrom ha pubblicamente denunciato l’inviabilità finanziaria delle promesse economiche del partito Vox, definendole “tramposo”. L’organismo ha condiviso un messaggio sulla sua pagina ufficiale su X, in cui ha sottolineato che i tagli proposti non sono sufficienti per coprire le riduzioni fiscali promesse. Secondo l’analisi, i costi delle misure fiscali variano tra 64.000 e 70.000 milioni di euro, mentre i tagli suggeriti non coprirebbero neppure il 13% del totale.

Analisi dettagliata delle promesse di Vox

Secondo l’indagine condotta da Institut Ostrom, la riduzione del IRPF, dell’IVA e delle tasse sulle società costerebbe circa 118.000 milioni di euro all’anno. I dati provengono da fonti ufficiali come la AEAT. I tagli suggeriti da Vox, che includono la sospensione del IMV, della cooperazione al desarrollo e delle politiche attive di occupazione, permetterebbero di risparmiare 15.227 milioni di euro, ma si tratta di un importo minimo rispetto al totale richiesto.

Le conseguenze di un deficit finanziario

Il think tank ha chiarito che, senza ricorrere al debito, il governo si troverebbe costretto a tagliare il budget per la sanità pubblica o per le pensioni. Secondo i calcoli, per coprire i 100.000 milioni di euro mancanti, l’Italia dovrebbe ridurre il finanziamento per la sanità o per la metà del budget per le pensioni. L’analisi ha anche sottolineato che, se si chiudesse completamente la scuola pubblica, non si raggiungerebbe nemmeno il 13% del totale necessario. Le promesse di Vox non tengono conto delle reali risorse disponibili. L’organismo ha sottolineato che, pur riconoscendo che ridurre le tasse può essere una politica positiva, promettere di farlo senza aumentare i tagli non è etico. “Promettere che lo pagheranno le subvencioni è tramposo”, ha concluso l’organismo. Il think tank ha anche sottolineato che, senza ricorrere al debito, il governo non potrebbe sostenere le riduzioni fiscali senza tagliare in modo drastico i servizi pubblici. L’analisi ha suscitato reazioni tra i media e tra i cittadini, che hanno espresso preoccupazione per l’impatto economico delle politiche di Vox. L’organismo ha ritenuto necessario chiarire le conseguenze di una politica fiscale che, se attuata, potrebbe portare a un grave deficit finanziario.

  • Costo delle riduzioni fiscali: 64.000-70.000 milioni di euro
  • Risparmi possibili con tagli: 15.227 milioni di euro
  • Tagli necessari per coprire il deficit: oltre 100.000 milioni di euro

Le politiche di Vox non sono sostenibili senza nuovi debiti. L’analisi ha evidenziato che, per finanziare le riduzioni fiscali, il governo dovrebbe tagliare in modo drastico i servizi pubblici, come la sanità o le pensioni. L’organismo ha ritenuto necessario informare il pubblico sull’impatto economico delle politiche di Vox, in modo da permettere una discussione più consapevole.

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