Malagò e il tesseramento: pareri Coni sottolineano invalidità dell’elezione
Pareri Coni sottolineano invalidità elezione Malagò per mancanza tesseramento.
La Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) riceve pareri del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) sull’elezione di Giovanni Malagò a presidente, con l’accento posto sulla mancanza del tesseramento come requisito essenziale. I pareri, resi pubblici dall’Ansa, sono stati formulati da quattro avvocati – Franco Gaetano Scoca, Luigi Medugno, Massimo Coccia e Alberto Angeletti – e confermano l’invalidità dell’elezione per il non rispetto di un requisito fondamentale. Non si parla, però, di commissariamento come conseguenza diretta e inevitabile, ma di valutazioni doverose da parte degli organi competenti del CONI.
Valutazioni tecniche e giuridiche
Secondo Medugno, le scelte in questione sono di “natura strettamente tecnico-giuridica (e giammai politica)”, e l’obiettivo è valutare se nella vicenda siano ravvisabili “omissioni, negligenze o imperizie” o “comportamenti tali da attingere la soglia di una grave violazione dello Statuto e dei Principi fondamentali a esso sovraordinati”. L’invalidità dell’elezione è considerata acclarata, ma la decisione finale dovrà valutarne l’effettivo peso. L’articolo 29 comma 1 dello Statuto della Federcalcio prevede che la formula “se in regola con il tesseramento alla data di presentazione della candidatura” presuppone un tesseramento vigente come requisito fondamentale. La Procura Federale segnala un vizio radicale nell’elezione. La Procura Federale ha omesso di assumere qualsiasi iniziativa impugnatoria, mentre la Federazione ha lasciato inevase le reiterate richieste di accesso dell’interessato e non si è costituita nei giudizi esofederali. I ricorsi presentati dall’avvocato Renato Miele, pur inammissibili, contenevano una puntuale segnalazione di un vizio radicale. La violazione è acclarata, ma la decisione dovrà valutarne l’effettivo peso.
La questione rimane in attesa di una valutazione
Medugno ha sottolineato che la questione ruota sulla gravità delle infrazioni riscontrate e che la Giunta Nazionale dovrà formulare l’eventuale proposta di commissariamento, mentre il Consiglio Nazionale deciderà se deliberare in conformità ad essa. Non si parla di commissariamento come conseguenza diretta e inevitabile, ma di valutazioni doverose con margini di discrezionalità delibativa. L’articolo 7 dello Statuto del CONI prevede che siano necessarie “gravi violazioni nell’ordinamento sportivo” per permettere a una Giunta di deliberare in tal senso.
La Federazione ha lasciato inevase le richieste di accesso dell’interessato. I pareri dei quattro avvocati sono concordi nel sottolineare l’invalidità dell’elezione del non tesserato, ma non si prevede una decisione immediata. La questione resterà in attesa della valutazione finale da parte degli organi competenti del CONI. La situazione rimane in attesa della decisione finale, che dovrà valutare l’effettivo peso della violazione e le conseguenze derivanti. I pareri, pur concordi, non prevedono una conclusione immediata, ma lasciano aperta la possibilità di una valutazione discrezionale da parte degli organi competenti.
- Pareri Coni sottolineano invalidità elezione Malagò per mancanza tesseramento.
- Non si parla di commissariamento come conseguenza diretta e inevitabile.
- La Procura Federale segnala un vizio radicale nell’elezione.
