Bolelli e Vavassori potrebbero tornare insieme per la Coppa Davis, ma Olimpiadi 2028 complicano la situazione
Bolelli e Vavassori potrebbero ricongiungersi per la Coppa Davis, ma la questione Olimpiadi 2028 complica la loro collaborazione.
Simone Bolelli e Andrea Vavassori, dopo la separazione annunciata per il 2027, potrebbero tornare insieme per la Coppa Davis, ma la questione Olimpiadi 2028 complica la loro collaborazione. La decisione dipende da diversi fattori, tra cui le classifiche individuali dei due giocatori e la possibilità di rientrare nei posti disponibili per l’Italia. La separazione, annunciata dopo la sconfitta contro Krajicek e Mektic al Masters 1000 di Shanghai, ha segnato la fine di un sodalizio che ha portato i due azzurri ai vertici del doppio mondiale.
Le alternative e la continuità
Le strade dei due si divideranno almeno a livello di circuito: Vavassori farà coppia con Marcelo Arévalo, mentre Bolelli dovrà individuare un nuovo compagno per la fase conclusiva della sua carriera. La scelta non esclude necessariamente un ritorno insieme in Coppa Davis, ma dipende dal rendimento individuale e dall’intesa con i nuovi partner. La Federazione, guidata da Filippo Volandri, potrebbe valutare nuovamente Bolelli e Vavassori come coppia in base allo stato di forma e alle esigenze tattiche dell’Italia. La continuità e l’affiatamento sono cruciali nel doppio, soprattutto contro le migliori coppie del circuito. Dopo una stagione e mezza con partner diversi, Bolelli e Vavassori dovranno ritrovare rapidamente l’intesa necessaria per affrontare un appuntamento in cui non è previsto un percorso di avvicinamento paragonabile a quello di una normale stagione ATP.
Le Olimpiadi 2028 e i criteri di qualificazione
La situazione si complica con la questione Olimpiadi 2028. Il torneo di doppio maschile prevede 32 coppie e l’accesso al tabellone dipende dal ranking dei giocatori, dal sistema di qualificazione e dal numero limitato di posti disponibili per ciascun Paese. La classifica combinata dei due componenti è determinante per l’ammissione, ma non è l’unico requisito. Esistono criteri preferenziali per i giocatori ai vertici del ranking di doppio, ma la separazione del 2027 rende più difficile pianificare una candidatura olimpica comune.
La separazione del 2027 riduce la prevedibilità di un ricongiungimento. Entrambi potranno continuare a guadagnare punti e migliorare il proprio ranking, ma attraverso progetti tecnici differenti. La Federazione dovrà individuare le combinazioni più competitive nel rispetto dei criteri di ammissione, senza alcuna garanzia che il ricongiungimento tra Bolelli e Vavassori rappresenti la soluzione migliore.
L’età di Bolelli aggiunge un’ulteriore incognita: nel 2028 il bolognese avrà 42 anni. Non si tratta di un limite regolamentare, ma di un fattore che rende più difficile formulare previsioni sulla sua continuità agonistica e sulla possibilità di arrivare ai Giochi nelle condizioni ideali. La separazione non esclude formalmente una partecipazione olimpica in coppia, ma ne riduce la prevedibilità. La scelta finale spetta alla Federazione, che dovrà valutare le alternative offerte dagli altri azzurri, compresi eventuali singolaristi di alto livello. La competitività richiede continuità e affiatamento, che potrebbero essere compromessi da una collaborazione discontinua.
